La nostra Treviglio

La nostra Treviglio

sabato 18 settembre 2010

Epurazioni in Giunta - Intervento di Gianluca Pignatelli capogruppo PDL

L'epurazione dell'assessore all’ambiente, signora Alice Tura, dalla Giunta comunale di Treviglio è avvenuta perché, mentre il primo cittadino è intenzionato a far edificare una porzione di territorio compresa nel parco sovracomunale (PLIS), l'assessore all'ambiente vi si opponeva e contestava le decisioni assunte nel PGT.
L’area in questione, oggetto dell’imponente intervento edilizio sponsorizzato dal sindaco Borghi, si trova a sud della strada che da Treviglio porta a Cassano d’Adda, a ridosso della Città, non lontano dall’oasi del “Roccolo”. E così la Giunta Borghi, quella "diversa", quella “nuova”, quella “ambientalista”, quella che doveva segnare la discontinuità rispetto alla gestione Zordan, si è anch’essa convertita alla religione del mattone, con buona pace del Parco sovracomunale.
La scelta urbanistica del Sindaco Borghi, inoltre, è in contraddizione con progetto di PGT in fase di ultimazione (ereditato dall’amministrazione precedente e fatto proprio dal centro-sinistra). Secondo lo strumento urbanistico, la Città dovrebbe crescere a sud, tant’è che nella primissima bozza portata in Consiglio Comunale per una presa d’atto, l’area in questione era destinata, appunto, a verde.
Poi, col passare del tempo, questo progetto di espansione sull’area del Parco deve avere guadagnato consensi all’interno della maggioranza finché, proprio a ridosso delle elezioni comunali, il Sindaco Borghi l’ha fatto proprio.
Se nel documento preliminare del PGT, portato in Consiglio Comunale dal sindaco Borghi un paio d’anni fa, questa porzione di Città non era interessata ad edificazione, è da dedurre che, rispetto alle originarie intenzioni della maggioranza che oggi governa Treviglio, questo "quartiere" sia stato inserito dopo, "a forza", o almeno così sembra alla luce di quanto l'ex assessore Tura ha riferito alla stampa. La signora Tura ha infatti dichiarato: "Ho da sempre sollevato criticità per quanto riguarda un ambito residenziale previsto nel Plis che abbiamo approvato in questi anni. L’ipotesi di queste aree contrasta con il principio stesso del parco. L’ho sempre detto e ne sono convinta tuttora".
Dichiarazioni gravi, che accusano pesantemente la gestione urbanistica della Città.
D’altra parte come non si può essere preoccupati quando la Giunta da una parte si “rimangia” l’impegno assunto per il Parco sovracomunale, assumendo condotte con esso inconciliabili, e dall’altra prevede un’espansione a sud di Treviglio, tra ferrovia e autostrada, ipotizzando una nuova Città dove si mescolano abitazioni e capannoni?
Il modello Zingonia non lo vogliamo! Treviglio non deve essere trasformata in una periferia di Milano.

Gianluca Pignatelli
Consigliere Comunale - Capogruppo PDL

giovedì 16 settembre 2010

Giunta Borghi: la rottura per un intervento edilizio

Il ritiro delle deleghe assessorili ad Alice Tura e a Giovanni Rigon mostra a tutti i Trevigliesi il vero volto del Sindaco Borghi.
L’associazione Treviglio Libera esprime solidarietà ad Alice Tura e a Giovanni Rigon, “defenestrati” dalla Giunta comunale giovedì scorso per mezzo di uno scarno comunicato.
Non è permesso dissentire, non è permesso tutelare il territorio dalla cementificazione che questo sciagurato progetto di PGT sta portando avanti.
L'ex assessore Tura, infatti, ha dichiarato a Bergamonews: "Ho da sempre sollevato criticità per quanto riguarda un ambito residenziale previsto nel Plis che abbiamo approvato in questi anni. L’ipotesi di queste aree contrasta con il principio stesso del parco. L’ho sempre detto e ne sono convinta tuttora".
L’ex assessore si riferisce al progetto di espansione che l'ex Sindaco Zordan aveva cercato di far adottare, all'ultimo consiglio comunale del suo mandato, tramite lo strumento urbanistico del P.I.I. (come quelli di SAI e Triade). Alcuni consiglieri dell’ex Forza Italia, durante il precedente mandato Zordan, si erano fortemente battuti contro l’intervento edilizio che prevedeva una colata di cemento in una zona verde inserita nell'area del Parco del Roccolo (qui a lato la rappresentazione sommaria dell'intervento).
Un progetto che anche il centro-sinistra aveva (giustamente) all’epoca contestato, ma che oggi la giunta Borghi ripropone camuffandolo da ambito di intervento nel PGT.
L’unica colpa dell’ex assessore all’ambiente è stata quella di tentare di difendere l’ambiente, mettendo, quindi, in imbarazzo il Sindaco, evidenziando l'ipocrisia della sua scelta: altro che paladina dell'ambiente!
La Giunta Borghi è sempre più simile alla Giunta Zordan: immobilismo amministrativo, svendita del territorio al di fuori di una complessiva logica di programmazione e vorticoso cambio di assessori durante il mandato.
Per fortuna fra pochi mesi i Trevigliesi gireranno pagina!
Andrea Maggioni

mercoledì 15 settembre 2010

Giunta Borghi: Tassa e Spendi!

Il sindaco Borghi in pieno agosto ha aumentato lo stipendio ai nuovi amministratori della Ygea S.p.a..
Non solo la Giunta di sinistra sta per cedere le farmacie comunali per realizzare una cattedrale nel deserto (palazzo ex-Upim), ma ha deciso che i nuovi amministratori che condurranno la società alla dismissione avevano diritto ad un lauto aumento.
Se prima i membri del CdA erano retribuiti con € 3.600 lordi ciascuno all'anno, ora quelli nuovi prenderanno € 24.000 euro lordi ciascuno all'anno: sei volte di più!
Al presidente del CdA andranno € 28.000 lordi all'anno, contro i precedenti € 10.800: quasi tre volte di più! Bel modo di amministrare la cosa pubblica: in tempo di crisi, con la gente che ha bisogno, si devono ridurre i costi della politica; anche i parlamentari, recentemente e su iniziativa del Popolo delle Libertà, si sono ridotti di mille euro lo stipendio.
Ma a Treviglio no, la Giunta di sinistra li aumenta!

lunedì 13 settembre 2010

Consiglio Comunale Citta di Treviglio

Ordine del Giorno del Consiglio Comunale del 16 settembre 2010, ore 18.00:
1 – Comunicazione prelevamento dal fondo di riserva disposto dalla giunta nella seduta del 9 agosto 2010 (deliberazione n. 118)
2 – Comunicazione prelevamento dal fondo di riserva disposto dalla giunta nella seduta del 30 agosto 2010.
3 – Mozione Consiglieri Manenti, Riganti, Siliprandi, in tema di V.A.S. del Documento di Piano – P.G.T.
4 – Mozione Consigliera Bonfichi, in tema di V.A.S. del Documento di Piano – P.G.T.
5 – Mozione Consigliere Riganti, in merito alla presenza del cromo esavalente nell’acqua della falda del territorio di Treviglio
6 – Ordine del Giorno Consigliere Gatti “Ci impegniamo per l’Acqua Pubblica”
7 - Mozione Consigliere Riganti, in merito all’analisi dell’acqua di Treviglio fornita da COGEIDE S.P.A.
8 – Interpellanza Consigliere Riganti su estensione rete acquedottistica in località “Battaglie”
9 – Interpellanza Consigliere Riganti su “pratica diluizione acqua contenente cromo esavalente”
10 – Interpellanza Consigliera Siliprandi su cessione Farmacie Comunali
11 – Adozione Piano di Lottizzazione “La Corte”

sabato 11 settembre 2010

Nasce Futuro e Libertà a Treviglio


Giorgio Fabbrucci, si è dimesso dal Direttivo cittadino del Popolo della Libertà ed ha aderito al neonato movimento di Gianfranco Fini: Futuro e Libertà per L'Italia.
Sul Blog:
troviamo la lettera che Fabbrucci ha scritto al Coordinatore cittadino del PdL Pinuccia Prandina.

venerdì 10 settembre 2010

TURA: rottura per un intervento residenziale previsto nel PGT

Dichiarazione dell'ex Assessore Tura:
"Ho da sempre sollevato criticità per quanto riguarda un ambito residenziale previsto nel Plis che abbiamo approvato in questi anni.
L’ipotesi di queste aree contrasta con il principio stesso del parco.
L’ho sempre detto e ne sono convinta tuttora.
Non ho tessere di partito in tasca, non devo obbedire a qualcuno".

Crisi nella maggioranza Borghi

Licenziati due assessori in Giunta.
Da ieri Giovanni Rigon, titolare dell'Innovazione, sviluppo e reti, e Alice Tura, a capo dell'assessorato all'Ambiente, non fanno più parte dell'esecutivo trevigliese.
Il sindaco Ariella Borghi ha revocato a entrambi l'incarico.
«Volevo già dimettermi - spiega Alice Tura - perchè in disaccordo con alcune scelte del Pgt». Dalle affermazioni dell'ex Assessore all'ambiente si comprende perchè ad oggi la Giunta Borghi non ha ancora adottato il PGT cittadino, lasciando Treviglio nella "confusione urbanistica".

venerdì 30 luglio 2010

EX-UPIM: DALL'ARMADILLO ALLA SERRA

Ecco come il progetto già soprannominato "l'armadillo" è stato cambiato a seguito delle richieste della Sovrintendenza regionale ai Beni Ambientali.
Struttura in vetro e travi d'acciaio al posto di pannelli fotovoltaici e travi in legno lamellare, queste le caratteristiche del nuovo progetto.

giovedì 29 luglio 2010

VENDITA YGEA S.P.A. : LA SINISTRA TENTA IL BLITZ ESTIVO

Nonostante il parere contrario di gran parte dei cittadini trevigliesi, delle forze di centrodestra e di qualche consigliere comunale di maggioranza, la Giunta di Centrosinistra ha deciso di proseguire con l’iter per la dismissione delle farmacie comunali (Ygea S.p.a.).
Per Treviglio Libera è corretto perseguire una politica di dismissione del patrimonio comunale non strategico e non utile alle finalità istituzionali dell'Ente Locale, per procurare le risorse necessarie alla realizzazione di opere pubbliche indispensabili (soprattutto in tempi di magre risorse). Tuttavia la scelta della Giunta Borghi non va in questo senso, poiché i proventi della vendita delle Farmacie Comunali sono destinati alla costruzione dell’armadillo, cioè per quel un palazzo che sostituirà l’Upim, la cui utilità è tutt’oggi avvolta nel mistero.
Insomma, vendere Ygea S.p.A. per costruire un costoso palazzo al posto dell’Upim, di cui si continua ad ignora la destinazione d'uso (e quindi la concreta utilità per i trevigliesi) è una scelta sciagurata.
Non si può essere “senza se e senza ma” contrari alla dismissione dei beni non strategici per il Comune se ciò serve per finanziare opere fondamentali per il futuro di Treviglio, ma purché si tratti di interventi strettamente legati alle finalità istituzionali di un Comune.
Così come impostata, però, la vendita di Ygea S.p.a. non può che trovarci fortemente contrari.
Riconvertire il patrimonio comunale per avere opere e beni che soddisfino le più importanti esigenze dei trevigliesi è un principio pienamente condivisibile da una associazione liberale di centrodestra come Treviglio Libera, ma la vendita della Ygea S.p.a. - che gestisce le tre farmacie comunali e altri numerosi servizi utili alla comunità - per acquisire un nuovo edificio non farà altro che aprire una ulteriore voragine nella spesa pubblica per mantenerlo, e ne risulterà in effetti un depauperamento delle risorse comunali.

giovedì 22 luglio 2010

TREVIGLIO INFORMA: IL LIBRO DEI SOGNI DELLA GIUNTA DI SINISTRA

In queste settimane è in distribuzione nelle case dei trevigliesi il giornale di informazione comunale chiamato “Treviglio Informa”.
Il numero è il primo del 2010, dopo oltre 2 anni di assenza, segno della mancanza di iniziative e di progetti che la Giunta Borghi ha realizzato durante il suo mandato.
Sfogliando il periodico, la prima cosa che salta agli occhi, è la copiosa illustrazione di progetti, idee, novità che il centrosinistra sembra aver messo in campo per la nostra Treviglio.
Il titolo del giornale è “Treviglio Informa”, ma, forse, sarebbe più opportuno ribattezzarlo con il titolo “Treviglio Disinforma”!
Per l’avv. Gianluca Pignatelli, capogruppo del Popolo delle Libertà in Consiglio Comunale, “all’elettore attento non potrà sfuggire che in oltre quattro anni di amministrazione il centrosinistra non è riuscito a cantierizzare un progetto valido per la Città, non si comprende come possano realizzare milioni di euro di opere pubbliche nei prossimi 10 mesi che ci dividono dalle elezioni amministrative”.
Secondo Pignatelli, inoltre, “mentre inizialmente sul giornalino comunale si era dato spazio alla minoranza, adesso la comunicazione è solo di regime e ricalcale modalità comunicative proposte a fine mandato dell’ex Sindaco Minuti”.
La questione è che il periodico sembra più un libro dei sogni, un programma elettorale delle cose da fare e da progettare, mentre avrebbe dovuto essere, semmai, dopo quattro anni di mandato, un consuntivo delle cose fatte. Insomma la comunicazione istituzionale, come purtroppo spesso accade, a fine mandato viene utilizzata per finalità propagandistiche e la Giunta Borghi non si è sottratta al cliché.
Dopo il poster per coprire l’Upim con il disegno di un progetto che non si farà mai, ora agli elettori è consegnata una monografia di quello che Treviglio dovrebbe essere ma che, egualmente, non sarà mai, perché la Giunta si è scordata di dirci dove troverà i soldi per realizzare quei progetti: avanti così, continuiamo ad illudere i trevigliesi!

dott. Andrea Mattia Maggioni
Coordinatore Treviglio Libera

mercoledì 21 luglio 2010

Armadillo: siamo già alla rivisitazione del progetto

Giovedì 22 luglio, alle ore 21.00, presso la Sala Consigliare del Comune di Treviglio, l'arch. Pastorini presenterà il progetto di ristrutturazione ex-upim/armadillo "rivisto" a seguito del parere della sovrintendenza.


martedì 20 luglio 2010

AAA, cercasi PGT di Treviglio!

Domani, mercoledì 21 luglio, con la pubblicazione sul bollettino ufficiale della Regione Lombardia (BURL) entrerà in vigore ufficialmente il nuovo PGT del Comune di Bergamo....

...e Treviglio?
Tutto latita, la Giunta Borghi non è riuscita ad "adottarlo" prima della pausa estiva.
Ora si fa concreta la possibilità che questa Amministrazione Comunale non riesca a portare a termine l'iter di approvazione entro la fine del suo mandato, lasciando Treviglio nella "confusione urbanistica".

lunedì 19 luglio 2010

Al PdL il candidato Sindaco


«Il nome del candidato a sindaco di Treviglio spetta al Pdl, in quanto primo partito della città della Bassa». Carlo Saffioti, coordinatore provinciale del Pdl, replica così alle parole del presidente della Provincia Ettore Pirovano che si era espresso sulle prossime amministrative del 2011 a Treviglio e sull'eventualità che la Lega Nord potesse correre da sola.

giovedì 15 luglio 2010

PGT: così com'è è una sciagura per Treviglio

L'esercizio della linea ferroviaria Milano-Venezia nella sua interezza iniziò il 12 ottobre 1857, dopo l'inaugurazione del ponte sull'Oglio a Palazzolo. Il percorso originario era lungo 285 km e prevedeva il passaggio lungo la direttrice Treviglio-Bergamo-Brescia. Con l'inaugurazione del tronco diretto Rovato-Treviglio, avvenuta il 5 marzo 1878, la ferrovia assunse l'attuale fisionomia.
Treviglio, al censimento del 1859, aveva 10.326 abitanti. Dopo pochi decenni, al censimento del 1901 ne contava 14.897. Una crescita del 50% legata anche all'arrivo della ferrovia. La città si è poi sviluppata, lentamente ma progressivamente, fino ad arrivare a 21.555 nel 1951. Un secolo di collegamento ferroviario aveva portato al raddoppio dei residenti.
Oggi i tempi sono più veloci e tutto avviene più rapidamente, per cui è opportuno domandarsi cosa accadrà a Treviglio dopo l'avvento del quadruplicamento ferroviario Milano-Venezia e con il prossimo arrivo dell'autostrada Bre.Be.Mi. Treviglio ha, infatti, l’occasione di crescere, sia in termini quantitativi che qualitativi. Importante, però, è controllare e ben gestire lo sviluppo destinato ad abbattersi sulla Città, che può essere impetuoso ma anche dannoso. S
trumento fondamentale è la realizzazione di un PGT (Piano di Governo del Territorio) di alto spessore, che consenta una crescita virtuosa di Treviglio.
L'Associazione Treviglio Libera, in occasione delle sue ultime riunioni, ha analizzato la proposta di Piano del Governo del Territorio, in relazione al documento di piano, redatta dalla Giunta Borghi.
Durante il dibattito l’avv. Gianluca Pignatelli, consigliere comunale e capogruppo del Popolo della Libertà, ha espresso i suoi profondi dubbi sullo sviluppo a sud della Città e sulle modalità di stesura del PGT, anche alla luce delle ultime pronunzie da parte della giustizia amministrativa che potrebbero vanificare l'iter fin qui seguito dall'Amministrazione Comunale.
Secondo Pignatelli “il vecchio PRG e i programmi di edificazione attualmente autorizzati consentiranno alla Città di crescere da 28mila abitanti a circa 33mila. Il completamento delle zone di frangia e qualche buona ristrutturazione porteranno Treviglio a circa 35mila abitanti. Bisogna prima di tutto chiedersi se si tratta di una dimensione demografica adeguata o se serva davvero portare a Treviglio altre persone che, magari, lavorano a Milano e nella nostra Città verrebbero solo a dormire”.
Per Pignatelli, insomma, la crescita della Città non deve portare alla sua trasformazione in una specie popoloso sobborgo di Milano. Le aree su cui è già attualmente previsto lo sviluppo urbanistico sono l'ex Baslini, il Bollone, la SAI e la Triade, le ultime due, vale la pena ricordarlo, fortemente combattute da Pignatelli e da Treviglio Libera durante (e dopo) il governo Zordan che volle imporle.
Allo stato attuale manca, da parte della Maggioranza, una chiara indicazione sul modello di Città che si vuole costruire e, soprattutto, indicazioni chiare sulla crescita demografica; uno strumento urbanistico sbagliato potrebbe condannare Treviglio e trasformarla in una periferia di Milano. Anzi la volontà della Giunta Borghi di trasformare in semi residenziali ampie zone a sud di Treviglio (tra il tracciato storico della ferrovia e la Bre.Be.Mi., tra i PIP e l'ospedale) appare, secondo “Treviglio Libera”, come una scelta sciagurata, capace di trasformare quel territorio, ad evidente vocazione produttiva, in una specie di nuova Zingonia, una “città ghetto” foriera di gravi problemi. Basti solo pensare al fatto che tutta l'area a sud di Treviglio è mal collegata con la Città: solo il cavalcavia della Baslini e le “tombe” di via Calvenzano uniscono la Città con l'ipotizzata “Treviglio 2”.
Forse Zingonia è addirittura meglio della “Treviglio 2” messa in cantiere dalla sinistra. Inoltre non si può tacere il fatto che al Comune (e quindi al contribuente) l'urbanizzazione dell'area a sud costerà somme ingenti e che, quindi, gli oneri di urbanizzazione riscossi dovranno essere tutti spesi per portarvi i servizi e le infrastrutture, mentre se si progettasse un più razionale sviluppo di porzioni di città già servite dalle infrastrutture, parte delle somme riscosse dal Comune potrebbero finanziare altre opere pubbliche, senza aggravi per i contribuenti.
“La visione urbanistica della Giunta Borghi sembra, oggi, quantomeno strabica” ha aggiunto Pignatelli, “infatti da un lato predica uno sviluppo a sud residenziale, a mio giudizio inutile e pericoloso, terziario e produttivo, ma dall'altro osserva con interesse quei privati che, legittimamente, propongono un grossissimo intervento commerciale/terziario a nord di Treviglio. Speriamo non si arrivi all'anarchia urbanistica, poiché sarebbe un danno fatale per la Città”.
L’Associazione Treviglio Libera è contraria al prospettato Piano del Governo del Territorio e alla c.d. “Mezza Luna”, poiché ritiene che Treviglio si debba sviluppare, ma secondo valutazioni ponderate, che le consentano di conservare la propria identità di Città. Ulteriore residenza va prevista, ipotizzando una futura consistenza demografica di 35.000 abitanti, ma non nella zona a sud, già fortemente antropizzata dalle attività industriale e dalle costruende infrastrutture.
Ecco alcuni spunti di riflessione:
1) il nuovo PGT deve prevedere uno sviluppo di Treviglio basato sul completamento delle c.d. “area di frangia” e deve, semmai, localizzare a sud le attività produttive, terziarie e ricettive, come le attrezzature sportive, fieristiche e scolastiche, in modo che possano essere raggiunte dai forestieri tramite la Bre.Be.Mi. o la tangenziale sud senza fare entrare traffico in Città;
2) nel PGT deve trovare posto una strada a scorrimento veloce (o tangenziale sud) che consenta l’attraversamento est-ovest del traffico veicolare di media percorrenza senza l’ingresso degli autoveicoli in Treviglio; la nuova infrastruttura ben potrebbe dipanarsi dall’ospedale cittadino al casello autostradale di Treviglio Ovest, così da essere di servizio anche per le attività produttive insediate (PIP 1 e PIP 2);
3) la cittadella dello sport è bene che sia realizzata a sud della attuale ferrovia Milano-Venezia così da evitare sia l’afflusso in città in occasione di manifestazioni sportive;
4) devono essere preservate quelle espressioni architettoniche e urbanistiche che caratterizzano Treviglio: ad esempio i viali alberati, che meritano di essere riproposti in ogni nuova arteria stradale, o gli edifici di maggior decoro, che devono essere tutelati;
5) la zona dell’Ex Foro Boario può essere destinata a parco urbano per i quartieri sud ed est, che, insieme al parco del Roccolo e al bosco in città della zona nord, realizzeranno un “sistema verde” intorno a Treviglio; non solo, nel PGT deve trovare posto un parco cittadino “maggiore”, che diventi davvero un polmone vedere per la Città, luogo anche di incontro e di relax;
6) deve prevedersi un'adeguata area di rispetto per l'ospedale, in modo da non pregiudicarne le possibili future espansioni.
Associazione Treviglio Libera
Andrea Maggioni
Il Coordinatore

mercoledì 14 luglio 2010

CROMO ESAVALENTE

Si svolgerà mercoledì 21 luglio un vertice tra Regione Lombardia e l'Autorità d'Ambito Territoriale Ottimale (Aato) di Bergamo per discutere e avviare interventi - tra cui l'allacciamento alla rete idrica di alcune case, che oggi si approvvigionano a pozzi privati - a favore dei Comuni bergamaschi in cui è stata riscontrata la presenza di cromo esavalente. Ad annunciarlo l'assessore all'Ambiente, Reti ed Energia della Regione Lombardia Marcello Raimondi, che ha risposto in Commissione ad una interrogazione sull'argomento.

giovedì 8 luglio 2010

EX UPIM: SIAMO ALLE CARTOLINE FINALI!

Apprendiamo dall’intervento del capogruppo del PdL, avv. Gianluca Pignatelli, che nell'ultimo Consiglio Comunale del 28 giugno 2010 la maggioranza ha ratificato una variazione di bilancio assunta dalla Giunta per un importo di quasi 10.000 Euro.
La somma è destinata alla creazione di un telo raffigurante il progetto del cosiddetto "armadillo" con cui coprire la facciata dell'UPIM. Insomma, dopo quattro anni di amministrazione, il Sindaco Borghi è in grado solamente di mettere in cantiere un grosso poster che rappresenta il progetto dell’arch. Pastorini.
Bene hanno fatto i consiglieri comunali del Popolo della Libertà ad opporsi alla variazione al bilancio facendo risaltare tutte le contraddizioni di questa Giunta.
La verità è che questa Amministrazione non ha il denaro per costruire l’armadillo e sta cercando, disperatamente, di vendere le farmacie comunali per far cassa e di installare un grosso poster con il solo intento di presentarsi ai cittadini come l’amministrazione che ha “risolto” il problema ex-Upim.
Nulla importa se il progetto non verrà mai realizzato!
Per Treviglio Libera, la vendita, anche solo in parte, dell’immobile ex-Upim ad un soggetto privato che voglia intervenire nel “salotto di Treviglio” è l’unica soluzione sensata, vista anche la difficile situazione economica.
Insomma, ai trevigliesi non serve la propaganda fatta con i "poster" delle opere promesse e non fatte, ma un rilancio della Città attraverso le opere strutturali (tangenziali, parcheggi, parco urbano) che ne garantiscano uno sviluppo futuro rispettoso della sua storia e del suo ruolo, ora mai da troppo tempo appannato, di città “capoluogo” della pianura bergamasca.
In questo contesto il centrosinistra ha deciso di ristrutturare anche Piazza Manara: incrociamo le dita e speriamo che non faccia la fine di Via Cavallotti!

domenica 4 luglio 2010

RISTRUTTURAZIONE PIAZZA MANARA


Il 12 luglio partiranno i lavori di ristrutturazione di Piazza Manara...

... speriamo non si faccia la fine di Via Cavallotti!

giovedì 1 luglio 2010

RISTRUTTURAZIONE EX-UPIM: SOLO UN POSTER

Nell'ultimo Consiglio Comunale del 28/6/2010 la maggioranza ha ratificato una variazione di bilancio assunta, d'urgenza, dalla Giunta. Si è trattato di una somma modesta, 30mila euro, necessaria per porre rimedio alle infiltrazioni d'acqua che stanno interessando il tetto dell’UPIM e che causano distacco di intonaco. Apparentemente nulla di rilevante, ordinaria amministrazione, si direbbe, se non che dei 30 mila euro, quasi 10mila euro (esattamente € 9.720,00) sono destinati non già all'intervento edìle, ma alla creazione di un telo raffigurante il progetto del cosiddetto "armadillo" con cui coprire la facciata dell'UPIM.Insomma, dopo quattro anni di amministrazione di sinistra, la "questione" UPIM è rimasta, sostanzialmente, al palo: i Trevigliesi dovranno accontentarsi di un disegno, di una grossa e costosa "cartolina" col progetto dell'arch. Pastorini, prescelto al fotofinish in questo scorcio di fine mandato dalla Giunta.
La verità è che questa Amministrazione non ha il denaro per costruire l'"armadillo", tanto che vorrebbe, a fine luglio, far partire la procedura per la vendita delle farmacie comunali. Sarebbe meglio, invece, affrontare con i piedi per terra la questione UPIM.
Questo immobile blocca di fatto il bilancio del Comune: per liberare risorse è possibile alienarlo, magari in parte, conservando all'Ente Locale gli spazi che gli possono essere utili (e sempre che si faccia chiarezza sulle destinazioni d'uso, che sono, a distanza di anni, ancora incerte e di dubbia utilità). Insomma, ai trevigliesi non serve la propaganda fatta con i "poster" delle opere promesse e non fatte, ma un rilancio della Città attraverso le opere strutturali (tangenziali, parcheggi, parco urbano) che ne garantiscano uno sviluppo futuro rispettoso della sua storia e del suo ruolo, ora mai da troppo tempo appannato, di città “capoluogo” della pianura bergamasca.
Avv. Gianluca Pignatelli
Consigliere Comunale - Capogruppo PdL

giovedì 24 giugno 2010

PIAZZA PAOLO VI IN ZONA NORD: PIÙ DI 1 MILIONE DI EURO SPESO!


Aprire o chiudere, questo è il dilemma.
Parafrasando William Shakespeare i trevigliesi si sono domandati per molti mesi quale doveva essere la sorte della nuova piazza di Zona nord che, dopo i lavori di ristrutturazione costati oltre 1 milione di Euro, è stata aperta e chiusa al passaggio veicolare “a singhiozzo”.
Della vicenda l’Associazione “Treviglio Libera” si è nuovamente occupata nell’incontro di lunedì, dopo la decisione della Giunta Borghi di procedere alla completa e definitiva pedonalizzazione della Piazza.
La questione non è di piccolo conto poiché la chiusura della Piazza al traffico comporta anche la chiusura di Via Pontirolo, un’arteria importante della viabilità cittadina e porta d’ingresso della città per chi viene da nord.
Tutti i trevigliesi hanno constato, in questi mesi, come la sostanziale chiusura di Via Pontirolo ha creato seri problemi di viabilità, inducendo residenti e non ad inventarsi percorsi alternativi attraverso le vie del quartiere Nord di Treviglio.
Ha ragione il capogruppo PDL in Consiglio Comunale, avv. Gianluca Pignatelli, quando osserva che con la pizza di zona Nord sarebbe stato possibile soddisfare diverse esigenze (sia quelle del commercio, sia quelle sociali finalizzate a creare un punto di aggregazione nel quartiere) senza prevaricazioni. Pignatelli ha ricordato che, ad esempio, la pedonalizzazione del Centro Storico di Treviglio non è stata fatta in una notte, ma è stato un percorso durato anni, con chiusure parziali, pomeridiane e serali e con orari di accesso legati anche alle stagioni, sino a giungere solo dopo diverso tempo alla chiusura totale.
Ciò ha permesso ai trevigliesi di abituarsi e al commercio di gestire piano piano il cambiamento.“Treviglio Libera” si associa alle critiche espresse da Pignatelli in Consiglio Comunale: la piazza poteva rimanere aperta al passaggio dei veicoli la mattina ed essere chiusa in tardo pomeriggio o in serata per favorire l’aggregazione con spettacoli e manifestazioni.
In questo modo, con un adeguato periodo transitorio, il commercio avrebbe potuto “attrezzarsi”.
Non bisogna dimenticare, infatti, che i negozi che animano via Pontirolo e la piazza sono esercizi commerciali di “vicinato”, che vivono del passaggio dei residenti: se dovessero chiudere o trasferirsi, il quartiere tornerebbe ad essere un grande dormitorio e basta, proprio come quando fu costruito. Anche la Piazza, allora, sarebbe inutile perché rimarrebbe un’area deserta e le ingenti somme spese sarebbero state sprecate.
“Treviglio Libera” chiede, quindi, che la Giunta Borghi torni sui suoi passi e che, se proprio vuole insistere sulla chiusura di via Pontirolo e dell’attigua piazza, ciò avvenga almeno in modo progressivo e con la più ampia condivisione dei residenti, senza creare danni economici a chi ha negozi, uffici o attività con accesso di pubblico.

mercoledì 16 giugno 2010

Como Esavalente: il Sindaco scrive al Prefetto

Dalla lettera del Sindaco inviata al Prefetto:
«Le ultime analisi sull'acqua anche ad uso domestico dei pozzi privati a nord di Treviglio rivelano che il cromo esavalente in questa zona del territorio comunale è in crescita. Si tratta degli esiti della seconda contaminazione da cromo, quella comunicata ai 5 Comuni interessati nell'agosto del 2009.
Le amministrazioni di Treviglio, Verdellino, Arcene, Ciserano, Castel Rozzone hanno richiesto in più sedi e a più riprese interventi urgenti che ad oggi sono stati realizzati solo in piccola parte e da cui non sono scaturiti nè l'individuazione precisa delle responsabilità né il contenimento del plume di inquinamento.
Infatti il cromo esavalente dovrebbe essere intercettato da una barriera idraulica a sud di Ciserano.
Tale barriera non rappresenta comunque, ancorchè realizzata, la soluzione del problema per Treviglio, poiché essa non intercetta tutto il plume ma solo la porzione di monte più prossima alla sorgente, lasciando libera di muoversi la parte di plume che si trova ormai a sud e a sud-est della barriera stessa e che presenta valori di concentrazione fuori norma e comunque superiori al limite di 50 µg/l per il cromo totale, con un'estensione territoriale di circa 700 m di ampiezza. L'unica risposta valida per tutelare i cittadini sparsi nel territorio a nord di Treviglio è il collegamento con la rete acquedottistica che può essere realizzata in tempi brevi, qualora finanziata dalla Regione che è competente su tutti gli interventi di bonifica».
In questo contesto, e a fronte della situazione di stallo provocata dalla Regione, il Sindaco ha quindi scritto al Prefetto di cui ha chiesto l'intervento "affinché venga realizzata al più presto la barriera idraulica di Ciserano, sia attuato un capillare e continuo controllo sull'andamento del plume che interessa Treviglio e Castel Rozzone e sia finanziata l'estensione dell'acquedotto alle utenze domestiche attualmente prive di acqua potabile".

martedì 15 giugno 2010

Consulta Urbanistica

Martedì 22 giugno 2010, ore 17.00
presso la Sala Consigliare del Comune di Treviglio
è convocata la Consulta Urbanistica.
OdG:
1) Analisi e valutazione del regolamento per l'edilizia sostenibile
2) Varie ed eventuali.

martedì 8 giugno 2010

Tribunale di Treviglio

Da Bergamonews.it
Al tribunale di Treviglio necessitano i faldoni per l’archivio.
Si ringraziano i signori avvocati per la disponibilità all’acquisto”. Questa scritta compare sulla porta della cancelleria civile del tribunale di Treviglio.
In tempi di manovre e tagli alla pubblica amministrazione, ecco uno degli stratagemmi che consente ai funzionari e agli impiegati di continuare a lavorare: l'elemosina. La foto (è un po' sfocata) è stata inviata da un avvocato, che vuole rimanere anonimo, costretto a mettere la mano al portafoglio. Non è un caso più unico che raro, anzi, in tanti tribunali italiani l’imperativo ormai è risparmiare. Da qui a chiedere agli avvocati a chiedere di comprare i faldoni dei processi ce ne vuole. E così ecco che le toghe si portano da casa graffette, risme di fogli, puntine e tutto quello che serve per far sì che un processo venga messo “nero su bianco”.
Il primo firmatario del foglio appeso in cancelleria a Treviglio è l’avvocato Gianluca Pignatelli, capogruppo del PdL in Consiglio Comunale.
“Diciamo che questi problemi ci sono da un po’ di tempo – spiega – anche se ultimamente sono più evidenti. E non solo a Treviglio, anche a Bergamo. Ogni tanti ci permettiamo di fare dei regali allo Stato, dai, prendiamola così. Ci portiamo dagli studi fogli, graffette, faldoni. Anche il Comune di Treviglio per quanto può dà una mano facendo le fotocopie all’ufficiale giudiziario”.
Almeno fino a quando anche le amministrazioni avranno i soldi per permettersele.

venerdì 4 giugno 2010

Troppi candidati nel centrodestra a Treviglio

Come da troppi lustri capita a Treviglio in prossimità delle elezioni, il Cento Destra sta preparando con costanza e zelo la sua sconfitta, e spiego perché.
La Lega si ritrova di fronte ad un dilemma: se presenta come candidato sindaco Patrizia Siliprandi (Consigliere Comunale) perde, se invece non la candida, e come è sempre accaduto, la stessa organizzerà la sua lista civica.
Il Pdl, che lo scorso anno era diviso in quattro componenti, sembra aver trovato una certa unità e aver ripreso l’iniziativa politica. Forse troppa visto che Basilio Mangano ha costruito un suo circolo-partito che affigge manifesti e scrive comunicati in aperto contrasto con il movimento a cui dice di appartenere.
Anche l’Udc non è messo bene, diviso in due fazioni, una che appoggerà la Lista dell’ex sindaco Luigi Minuti e l’altra in cerca di un candidato più spendibile.
In questo modo abbiamo già contato due potenziali liste originate dalla Lega (Siliprandi più un leghista Doc), due del Pdl (Mangano e Pdl Doc) e due appoggiate dall’Udc (Minuti e altro da analizzare).
Non mancherà poi qualche outsider d’area che in fase di ballottaggio venderà la sua lista al miglior offerente. Così, tanto per dimostrare che la politica è una cosa concreta.
Tutto questo capita perché, come nel 2006, trovandosi di fronte ad un candidato debolissimo come il sindaco Ariella Borghi (un recente sondaggio commissionato dal Pd bergamasco le attribuisce un consenso ridicolo), il centro destra “sta sereno”.
La realtà, lo abbiamo visto nelle scorse amministrative, i leader del Pdl sono capacissimi di costruire la sconfitta con un’abilità sconcertante e vale forse la pena solo accennare che nel 2006, nel ballottaggio tra la Borghi e Giorgio Zordan, il Centro Destra chiese l’apparentamento alla lista di sinistra capeggiata da Luigi Minuti, rifiutandosi di parlare con Treviglio Libera, lista di dissidenti di Forza Italia (coloro che si opposero alla speculazione Sai-Triade) che aveva ottenuto più consenso del partito.
Questa breve analisi per fare un altro tentativo di riportare al buon senso i protagonisti, magari citando una frase mitica di un socialista al congresso del Nuovo Psi a Bergamo (2004).
Mentre tutti urlavano e bisticciavano per l’elezione del segretario, Franco Rotelli (tipografo di Cividate al Piano), salì sul palco, rubò il microfono dalle mani di un Gianni De Michelis trasecolato e gridò: “Siamo qui che ci litighiamo per una fetta di torta e non abbiamo neppure la farina per farla!”.
Ecco, appunto, prima mettiamo assieme la farina!

Roberto Fabbrucci
(Presidente Officina delle Idee)

domenica 30 maggio 2010

Consiglio Comunale Citta di Treviglio

Ordine del Giorno del 8 e 9 giugno 2010:
1 – Interpellanza Consigliere Riganti in materia di contributi comunali all’Associazione “Pianura da Scoprire”
2 - Interpellanza Consigliere Riganti in materia di contributi comunali all’Associazione “Pianura da Scoprire”
3 – Approvazione schemi di rendiconto della gestione dell’esercizio 2009
4 – Ratifica variazione di bilancio disposta d’urgenza dalla Giunta Comunale, con deliberazione n. 75 del 10 maggio 2010, per adesione a servizi CONSIP di fotocopiazione
5 – Variazioni al Bilancio di Previsione dell’esercizio 2010 e al Programma delle Opere Pubbliche 2010/2012 – elenco annuale 2010, con applicazione di avanzo di amministrazione accertato dell’esercizio 2009
6 – Approvazione strumento urbanistico attuativo “Edelweiss”
7 - Acquisizione mappale – Zona P.I.P. Vie Redipuglia, Murena, Masano di proprietà della società F.lli Carioli Utenseleria s.n.c..
8 - Riscatto quota del 40% del fabbricato adibito ad ex-scuola materna nella fazione Battaglie.
9 - Definizione Procedimento SUAP “Piuma d’Oro”
10 – Ordine del giorno Consiglieri Bonfichi/Reduzzi/Guzzetti/Scarpellino avverso l’omofobia
11 – Mozione Consiglieri Manenti/Mangano/Siliprandi/Riganti in merito alla scadenza delle rate dei canoni di locazione degli immobili di proprietà del Comune
12 – Mozione Consiglieri Manenti/Mangano/Siliprandi/Riganti in merito al progetto di rifacimento della Piazza Manara
13 – Mozione Consiglieri Manenti/Mangano/Siliprandi/Riganti in merito a manutenzione ordinaria/straordinaria impianto natatorio comunale.
14 – Mozione Gruppo Consiliare P.D.L. in tema di organizzazione della Piazza “Paolo VI°”
15 – Mozione Consiglieri Riganti, Siliprandi, Manenti in tema di organizzazione della Piazza “Paolo VI°”
16 – Interpellanza Consigliere Riganti in materia di contributi comunali alla PRO LOCO
17 – Interpellanza Consigliere Riganti in materia di costi elaborazione copia documentazione PGT

mercoledì 19 maggio 2010

Centrodestra trevigliese: un dibattito costruttivo in attesa delle comunali 2011

Il dibattito che si è svolto sul Bilancio comunale fra gli esponenti dei Partiti di maggioranza e opposizione rappresenta un servizio ai cittadini, fra pochi mesi di nuovo elettori, per orientare correttamente il giudizio che dovranno esprimere.
Poco male se ogni tanto assume il carattere del botta-e-risposta, e se vi serpeggia qualche spunto polemico quando si ricostruiscono le vicende politiche trevigliesi col criterio, poco originale, di dare la colpa agli altri. Ciò che importa è che i partiti espongano con la massima chiarezza le loro posizioni, i loro programmi, i criteri che vorranno adottare nella scelta dei candidati e degli alleati.
Non vi è migliore contesto per adempiervi della gestione economica dell’Ente comunale, nella quale devono trovare la quadra le diverse proposte delle parti politiche.
Da questo punto di vista ci sembra che il dibattito sia più che tempestivo, al punto che perfino chi lo nega in realtà fornisce elementi importanti alla valutazione dei cittadini e degli altri partiti.
Lo è, per fare un esempio, ritenere che non vi sia urgenza e necessità di avviare l’elaborazione di un programma politico-amministrativo, per il nostro piccolo e amato Comune, fra partiti alleati al governo nazionale, alleati l’anno scorso alle elezioni provinciali, alleati quest’anno alle regionali, in attesa di chissà quali chiarimenti o confusioni che potranno venire dal livello nazionale.
Lo è la scelta di portare sulla stampa la proposta di referendum sulla vendita delle farmacie comunali senza neppure avviare una discussione a livello di gruppi consiliari o delle segreterie politiche cittadine.
Sono indicazioni molto chiare, anche se poco condivisibili, della direzione e dei toni che sta prendendo la politica cittadina .
Altrettanto chiaro, e però del tutto condivisibile, il criterio che una coalizione si fondi sulla convergenza dei programmi e noi ci permettiamo di raccomandare, invece, questo percorso.
A nostro parere è positivo che si porti allo scoperto, anche nella realtà trevigliese, il dualismo che caratterizza il Popolo delle libertà a livello Nazionale, e che lo si faccia ancorandolo a proposte politico-amministrative, come ora a proposito della vendita delle farmacie comunali, escludendo però ogni elemento di personalismo che poco avrebbe a che vedere con gli interessi della città.
Quella delle farmacie è una discussione aperta che, pur partendo da posizioni apparentemente capovolte (centro-sinistra per la privatizzazione delle farmacie, centro-destra contrario o quanto meno a diviso sul punto) può e a nostro avviso deve fare emergere i diversi equilibri che le forze politiche, in coerenza con i rispettivi orientamenti, vorranno stabilire fra consistenza del patrimonio comunale, servizi da erogare, imposte da prelevare.
Non è certamente possibile ampliare patrimonio e servizi riducendo le imposte.

venerdì 23 aprile 2010

Il PdL interviene sul referendum per la vendita delle farmacie

Riceviamo dal coordinamento cittadino del Popolo della Libertà:

IL PDL DICE NON AL REFERENDUM SULLE FARMACIE
Chi lo sostiene lo fa a titolo personale

Il Coordinamento politico del Popolo della Libertà dopo aver appreso da organi di stampa di una iniziativa referendaria che sarebbe stata richiesta da alcuni Consiglieri di minoranza, ha dibattuto la questione all’interno dello stesso, e alla luce della precedente linea politica, già deliberata, che prevede “prima delle farmacie vendiamo l’Upim” i cui termini sono già stati resi noti ai cittadini e ai media, con voto unanime dei presenti il Coordinamento politico ha prodotto le seguenti riflessioni nella riunione del 21 aprile 2010:
1. Il referendum non risolve il problema della vendita delle farmacie comunali;
2. Per non vendere Ygea S.p.a. bisogna invece o tagliare le opere pubbliche previste in Bilancio o prevedere nuove entrate per euro 9 milioni;
3. Dire semplicemente di no alla vendita ma non proporre alternative è un atteggiamento non adeguato per un partito che si candida alla guida della Città;
4. Dire di no, ma non formulare proposte alternative è un atteggiamento da "sinistra antagonista" che il PDL rigetta;
5. La proposta del PDL è quella di alienare parte dell'UPIM e di coinvolgere i privati nella ristrutturazione, così la vendita di Ygea diventa superflua.
E' questo il messaggio che il Popolo della Libertà lancia ai cittadini trevigliesi e ci auguriamo che il consigliere, che a titolo personale ha assunto l'iniziativa, possa seguire la linea del Partito su un tema così importante.Sottolineiamo che il referendum fa il gioco della maggioranza perché sposta il tema della discussione sulla dismissione dell'azienda farmaceutica, mentre il nodo centrale è quello dell'insensato progetto "Armadillo" a carico integrale del Comune, un errore, quindi, scindere i due problemi.
Il Popolo della Libertà continuerà a intraprendere tutte le iniziative che possano dare priorità all’intervento dei privati in “project financing” sull’Upim anziché alle farmacie, preservando in questo modo un servizio di grande importanza per la città insieme alla tutela del posto di lavoro di tutti gli addetti delle farmacie comunali.